Alcuni sostengono che la parola "cisgender" sia offensiva o addirittura un insulto, ma questa argomentazione non regge a un esame attento. "Cisgender" è un termine neutro e fattuale derivato dal latino, comunemente usato in contesti scientifici e accademici. Esiste per distinguere tra diverse esperienze di genere senza giudizio. La spinta a rifiutare questo termine non si basa su preoccupazioni linguistiche ma su uno sforzo più ampio per delegittimare le identità transgender attaccando il linguaggio usato per descriverle.
Le origini latine di "cis-" e "trans-"
Le parole "cisgender" e "transgender" si basano su prefissi latini che sono stati usati per secoli nella scienza, nella geografia e in altri campi.
"Trans-" significa "attraverso", "oltre" o "sul lato opposto". Appare in parole come:
- Transatlantico (attraverso l'Oceano Atlantico)
- Trasporto (portare qualcosa da un luogo a un altro)
- Transcontinentale (attraverso un continente)
- Trasmutazione (cambiare da una forma a un'altra)
"Cis-" significa "da questo lato" o "sullo stesso lato". Appare in parole come:
- Cisalpino (dalla stessa parte delle Alpi)
- Cisatlantico (dalla stessa parte dell'Oceano Atlantico)
- Isomeria cis-trans (una classificazione di molecole basata sulla posizione atomica)
Applicare questa struttura al genere segue la stessa logica. Una persona cisgender si identifica con il genere assegnatole alla nascita, rimanendo "dallo stesso lato" di tale assegnazione. Una persona transgender si sposta "attraverso" da quella designazione a un'identità diversa. Questi termini sono descrittivi, non ideologici, ed esistono per chiarire le discussioni sull'identità di genere.
Cisgender non è un'identità imposta
Usare il termine "cisgender" non impone un'identità a nessuno. Non cambia il sesso, il genere o l'esperienza vissuta di una persona. Invece, è uno strumento linguistico neutro che rende più chiare le discussioni sul genere. Proprio come termini come "mancino" e "destrorso" descrivono la preferenza manuale senza alterare l'esperienza personale di nessuno, "cisgender" semplicemente distingue tra coloro il cui genere è in linea con il sesso assegnato e coloro che sono transgender.
Rifiutare questo termine non cancella la realtà della diversità di genere. Invece, rafforza l'idea che le persone cisgender siano il default, mentre le identità transgender sono un'eccezione. Il linguaggio dovrebbe riflettere la realtà, e la realtà include sia esperienze cisgender che transgender.
Se "cisgender" è un insulto, allora anche "transgender" lo sarebbe
Un difetto fondamentale nell'argomentazione che "cisgender" sia offensivo è che non applica la stessa logica a "transgender". Se "cisgender" è un insulto semplicemente perché etichetta un gruppo, allora anche la parola "transgender" dovrebbe essere considerata offensiva.
Tuttavia, i critici raramente sostengono che "transgender" sia un insulto. Questo doppio standard rivela il vero problema. Il disagio non è con il termine in sé ma con il riconoscere che le persone transgender esistono come gruppo altrettanto valido. Alcuni rifiutano "cisgender" perché rimuove il presupposto che siano il default.
L'affermazione che "cisgender" sia un insulto non riguarda il linguaggio. È una strategia politica progettata per distrarre da problemi reali come la discriminazione, le barriere sanitarie e la violenza contro le persone trans. Invece di affrontare questi problemi, questa controversia fabbricata sposta l'attenzione su lamentele false, inquadrando il gruppo maggioritario come vittima del linguaggio piuttosto che affrontare le reali disuguaglianze che le persone transgender affrontano.
Chiarezza, non controversia
Il termine "cisgender" è un descrittore neutro e fattuale radicato nel latino e ampiamente usato in contesti scientifici. Consente discussioni più chiare e precise sull'identità di genere. Rifiutare il termine non fa sparire le discussioni sul genere. Rafforza solo l'idea che le identità cisgender siano il default, mentre le identità transgender siano qualcosa di separato o anormale.
Il linguaggio modella il modo in cui le persone comprendono il mondo. Usare una terminologia precisa e inclusiva consente conversazioni più accurate e una migliore rappresentazione. "Cisgender" non è un insulto. È una parte essenziale di una discussione onesta e informata sul genere.